“Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini

9B90A7A5-E8AF-4912-AA6A-8876013039E8Chi non conosce Mille splendidi soli di Khaled Hosseini!?

Pubblicato nel 2007 è tutt’ora ancora uno dei libri più letti e in cima alla classifica.

Il romanzo narra la storia di due donne e della loro vita durante i vari conflitti che negli anni si sono susseguiti in Afghanistan fino ad oggi. Il romanzo è dedicato a Haris e Farah e a tutte le donne del suo paese.

La storia raccontata da Laila e Mariam in realtà è la storia di molte donne Afghane costrette a vivere nell’ombra, nascoste dietro le grate del burqa con un marito padrone, picchiate e sottomesse.
E’ un libro duro, triste e soprattutto reale che ci porterà a vivere la lunga guerra iniziata nel ’79 narra l’occupazzione dei sovietici e la loro ritirata , il regime dei mujadehhin e la presa del potere da parte dei talebani i quali attuarono un nuovo regime politico fondato sulla legge islamica e imposero le loro rigide regole, ad esempio: vietare di ascoltare musica, vedere film, proibire ogni forma d’arte (distrussero I Budda di Bamiyan)e bandirono tutto ciò che veniva dall’occidente . Se prima dell’avvento dei Talebani le donne (tema centrale del romanzo) erano libere e indipendenti con il loro arrivo fu la fine infatti considerate una nullità (servono solo per servire l’uomo l’unico essere superiore) emanarono un decreto che vietava l’uso dei cosmetici, di lavorare, di studiare, di ridere, divieto di uscire se non accompagnate da un mahram (parente stretto)e molto altro con esecuzioni atroci per chi non obbediva.
Sempre del periodo storico Hossein menziona l’attacco alle torri gemelle e l’intervento degli americani (secondo me una visione troppo ottimista).
Ho provato dolore ,rabbia ,disgusto e impotenza verso questa tirrania governata da gente ignorante, non nego di essermi commossa più di una volta perdendomi tra le pagine di questo romanzo che esprime la quotidianità di queste povere donne vittime di guerre e di soprusi e noi occidentali conosciamo ma non possiamo nemmeno immaginare il loro dolore. L’autore comunque conclude il romanzo lasciando un messaggio di speranza per un mondo migliore (anche se ciò non è ancora accaduto).

Questo libro lo consiglio a tutti e vi consiglio di mettere in pausa i vostri pensieri e di farvi coinvolgere mentre leggete.

Buona lettura a tutti.